Doc Colli Berici: internazionali e Tai Rosso trainano la crescita

Nonostante le contrazioni sul mercato, nel 2024 la denominazione registra un aumento del 10,3% sull’imbottigliato dell’anno precedente. Stabile la produzione della Doc Vicenza

9

Il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza, nonostante le difficoltà che sta affrontando il mercato vitivinicolo, annuncia per la Doc Colli Berici un aumento dell’imbottigliato pari al 10,3% nel 2024 rispetto al 2023. Una crescita simile non si registrava dal 2014, si sono imposti soprattutto i vini nati da varietà a bacca rossa: tra gli internazionali il Cabernet Sauvignon ha raggiunto un +21%, mentre tra gli autoctoni si distingue il Tai Rosso. Anche i bianchi seguono un trend positivo, in particolar modo il Pinot Bianco con un +12%.

“La Doc Colli Berici – dichiara Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio – sta registrando una crescita in controtendenza rispetto alle attuali dinamiche di mercato, riuscendo a comunicare e rafforzare il proprio valore. I nostri vini rossi continuano a distinguersi con incrementi significativi, superando l’andamento generale, mentre la crescita dei bianchi conferma la nostra capacità di intercettare e interpretare le preferenze del consumatore contemporaneo”.

“L’andamento positivo della Doc Colli Berici rappresenta un ulteriore incentivo a rafforzarne l’identità e il legame con il territorio, anche attraverso l’iter di modifica del disciplinare, attualmente in fase di completamento. Tra le principali proposte, la possibilità di utilizzo della forma di allevamento a pergola su tutte le varietà in risposta agli effetti del cambiamento climatico – continua Silvio Dani, presidente del Consorzio –. Parallelamente stiamo investendo nello sviluppo di un percorso enoturistico che preveda degustazioni guidate abbinate ai prodotti Dop locali, con la possibilità di acquistare le bottiglie dei nostri soci in conto vendita presso l’enoteca”.

In merito ai dati vendemmiali, per la Doc Colli Berici l’annata 2024 conferma il predominio delle uve a bacca rossa, che rappresentano il 73,5% del totale raccolto. Tra queste, la varietà più diffusa è il Merlot, che da sola costituisce il 37% della produzione e vede un aumento del 72% rispetto al 2023, seguito dal Cabernet Sauvignon con il 12%. Complessivamente, la vendemmia della Doc Colli Berici ha interessato 567 ettari, generando una produzione di 53.940 quintali di uva.

Uno stato dell’arte positivo che si concretizza anche per la Doc Vicenza, caratterizzata da una stabilità produttiva e da una netta prevalenza delle uve a bacca bianca. Il numero totale di bottiglie si mantiene costante negli ultimi anni, con il Pinot Grigio che si conferma il vino più certificato e imbottigliato della denominazione, rappresentando il 51% della produzione del 2024, seguito dallo Chardonnay. In totale, la vendemmia 2024 della Doc Vicenza ha coinvolto 269 ettari, con una produzione complessiva di 33.700 quintali di uva.

Il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza ad oggi conta 28 aziende associate, di cui due cooperative, che rappresentano la quasi totalità delle denominazioni. Gli ettari rivendicati sono 584 per la Doc Colli Berici e 307 per la Doc Vicenza: dalla produzione berica si segnala che il 63% del vino imbottigliato proviene da varietà a bacca rossa, al contrario in quella vicentina le varietà bianche si impongono con un 62%.

I commenti sono chiusi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi