08/03/10

Il corredo che può far disordine sulla tavola

Postato da Francesco Turri on

È vero che l’apprezzamento per un raffinato allestimento scaturisce dal colpo d’occhio iniziale sulla perfetta simmetria degli elementi essenziali fatti trovare sulla tavola, tuttavia una tavola ben strutturata necessita di molti altri oggetti di completamento, che possono mandare all’aria l’estetica tanto aspirata. Come fare perché la tavola si mantenga elegante ad ogni portata?

 

Prima di ogni cosa tutto il corredo deve essere dello stesso stile: i piatti base, i piatti da portata, rotondi e ovali, le zuppiere, e quant’altro occorra per le pietanze. È usanza che anche il set da caffè, comprensivo di caffettiera, zuccheriera e lattiera, sia della medesima fattura. Il galateo, però, suggerisce che il caffè non vada servito in tavola, bensì in salotto, pertanto pochi ospiti potranno notare se sono di servizi differenti, purché d’altrettanta finezza. Sarebbe di cattivo gusto presentare le tazzine da cucina o quelle prese coi punti al supermercato, per quanto carine siano.


È indispensabile che le posate di servizio, mestoli e mestolini, cucchiai e cucchiaioni, forchette e forchettoni, rispettino il medesimo stile. Un pranzo importante crolla sotto tono se vengono usate come posate da portata quelle che si usano in cucina, mentre i commensali hanno posate d’argento!


Sulla tavola si fanno trovare le caraffe per l’acqua, mai le bottiglie di plastica!


Devo riconoscere che è una pura utopia aspettarsi che la mensa resti in ordine fino alla fine del pasto, qualcuno potrebbe dire che sarebbe anche da paranoia.


È impossibile, anche per la scarsa attenzione dei commensali. Mi dispiace dirlo ma è la verità, basta che si faccia mente locale a dove la maggior parte della gente ripone il bicchiere del vino dopo aver bevuto. Eppure anche i bicchieri vanno riposizionati nell’ordine in cui li abbiamo trovati, e ciò non solo per mantenere la simmetria ma anche per una questione pratica: ogni volta che ci viene versato del vino – è il padrone di casa che se ne occupa o il sommelier, ma può essere anche il nostro vicino – si può creare una tal confusione tra i bicchieri che rischiamo ci venga versato del rosso nel bicchiere del bianco. Inoltre è un fatto di buon senso: chi versa non è tenuto a rincorrere i bicchieri come fosse una caccia al tesoro. L’atto del versamento è un gesto delicato!

E poi anche le caraffe d’acqua e le bottiglie di vino: chiunque se ne serva, abbia cura di riporle sempre nello stesso punto della tavola!


Parliamo un po’ di come vengono trattati i tovaglioli già mentre si mangia. Il tovagliolo va posto in grembo, piegato a metà, appena ci si accomoda, e va usato per pulirsi la bocca prima di bere, lo sanno tutti. Ma quanti lo riposizionano sul grembo fino al termine del pasto? Quanti tovaglioli, durante, vengono ‘abbandonati’ a destra e a sinistra del coperto, stropicciati, in tal modo da alterare non poco l’originaria armonia che il nostro occhio aveva apprezzato?

 

2.    Come mantenere l’ordine servendo


Portando le varie pietanze, dove sistemare i contenitori? Ecco che la tavola si avvia a scomporsi, ahimè. E l’estetica continua a vacillare. Non disponendo di camerieri, bisogna trovar posto per i recipienti da portata. Escludendo i pranzi e cene informali dove l’atmosfera della convivialità è rallegrata proprio dalla disposizione casuale di tutte le cose che servono alla mensa, una padrona di casa un tantino maniaca come può fare affidamento affinché la sua perfetta tavola si mantenga ordinata il più a lungo possibile?


Non potendo controllare i comportamenti dei commensali, lei farà la sua parte, usufruendo di un mobiletto o del ripiano del mobile buffet, dove da buona perfezionista riporrà le stoviglie dopo che tutti si saranno serviti. Questo significa che i commensali non dovranno spostare nulla per far spazio ai vassoi, e inoltre, se saranno essi stessi a passarseli – da sinistra verso destra – una volta terminato il giro, la padrona di casa li appoggerà dove ho detto.


È tassativo nei pranzi di gala far sparire dalla tavola le bottiglie di vino, che troveranno posto su un tavolinetto a fianco. Sarebbe un buon esempio da seguire anche in tutte le occasioni che noi riteniamo importanti.


Formaggiera, olio e aceto, sale e pepe, vengono portati in tavola solo quando servono e per il tempo necessario, poi vanno allontanati. Anche se in alcuni galatei ho trovato scritto che «sale e pepe nelle tavole estremamente formali dovranno essere posti ogni due commensali per evitare fastidiosi passaggi di mano» (essendoci sotto anche una buona dose di superstizione riguardo al sale), io sono più propensa a proporli ai miei ospiti solo sapendo che taluno ne fa uso abbondante. Nei pranzi molto eleganti questi elementi non dovrebbero comparire mai. Del resto il vero galateo impone che nessun li chieda. Per rispetto alla padrona di casa non si dovrebbe mai correggere il sapore delle pietanze che vengono offerte. Anche in questo è questione di stile!


Donna Maura


Se qualche lettore volesse risolvere qualche dubbio o soddisfare una curiosità, mi può scrivere a questo indirizzo, sarò lieta di poter rispondere: donna.maura@oliovinopeperoncino.it




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