05/02/10

Nel nome di Federico II

Postato da Annalisa Borsari on

Fungo cardoncello e nero di troia protagonisti dell’enogastronomia nelle Murge

Il Nero di Troia, il vitigno autoctono da cui nascono grandi rossi pugliesi, ed il fungo cardoncello sono i protagonisti di un particolare progetto messo a punto dalle Associazioni Movimento del Vino in Puglia ed Amici del Fungo Cardoncello, articolato in tre fasi : un press tour riservato alla stampa specializzata per andare alla scoperta degli straordinari prodotti tipici del territorio, un Premio Giornalistico  sul tema “Nero di Troia” che vedrà premiati il miglior articolo ed il miglior servizio radiotelevisivo e, infine, una Mostra mercato dedicata all’intero paniere dei prodotti della Murgia, prevista verso la metà di Marzo 2010, in occasione della quale avrà luogo la premiazione dei vincitori del concorso giornalistico. Nelle Murge, in cui aleggia ancora lo spirito di Federico II, figlio di Costanza d’Altavilla e di Enrico IV, si ammira un mare sconfinato di pietre dove occhieggia il prelibato fungo cardoncello, il tartufo del sud, l’amore per il territorio si combina in modo perfetto con la capacità di esaltarne i prodotti migliori: qui l’arte dei formaggi raggiunge vette supreme, gli apicoltori producono mieli finissimi, la lavorazione dei salumi regala vere perle del gusto. Quindi in Puglia non solo “orecchiette” ed “olio d’oliva”, dalla “Bella di Cerignola” al “Capocollo di Martina”, dalle “fave di Carpino” alla “cotognata leccese”, passando per la “burrata” e finendo ai “lampascioni”, la lista dei prodotti da gustare sembra davvero infinita. Nelle Murge, in particolare, prodotti simbolo per eccellenza sono il fungo cardoncello ed il Nero di Troia. Il primo, estremamente apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche, ma non ancora sufficientemente noto oltre i confini regionali ed il secondo considerato una delle punte di diamante dell’enologia pugliese. Il Nero di Troia, in questi ultimi anni, ha saputo conquistare la scena e l’attenzione del mercato, sottolineando sempre più il suo radicamento nel territorio che costituisce l’elemento vincente per la possibilità di esaltare le caratteristiche peculiari dei tanti vigneti autoctoni presenti nei filari. E insieme ai vigneti, tutto intorno, olivi forse non secolari come quelli che si trovano in altre zone della Puglia, aggiungono toni verdi argentati al mutevole colore della vite. Ma veniamo al fungo cardoncello: prodotto emblematico della Murgia è fra quelli a maggior rischio di estinzione in quanto, a causa anche di politiche ambientali sconsiderate ed irresponsabili iniziate negli anni ‘80, con lo spietramento selvaggio si sta distruggendo, forse in maniera irreversibile, l’ambiente naturale nel quale il cardoncello cresce e si riproduce. E’ un fungo “onesto” perchè non può essere confuso, nemmeno dal raccoglitore più inesperto, con alcun fungo velenoso e, dal punto di vista gastronomico è un fungo “discreto” in quanto la sua presenza in piatto mai ne condiziona il risultato a scapito degli altri componenti, e ciò grazie al suo sapore gradevole e delicato. Il progetto messo in atto dalle Associazioni Movimento Turismo del Vino in Puglia e Amici del Fungo Cardoncello, oltre a valorizzare questi due prodotti d’eccellenza, mira a tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico legato al territorio assumendo anche un’importante valenza ambientale. Angelo Lo Rizzo




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