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Reportage
Filippo La Mantia: “siciliano illustre di cucina”
Oliovinopeperoncino nel mondo dell’alta gastronomia: dopo l’intervista a Heinz Beck, Filippo La Mantia. Come la dugentesca Scuola di Federico II produsse i primi vagiti della tradizione letteraria italiana sotto l’ègida del siciliano illustre, la neo-ristorazione tricolore si ciba del “siciliano illustre di cucina” del grande chef palermitano La Mantia.
In primo piano
La Grande Festa del Vino
Più di 100 vini in degustazione e, per non farsi mancare proprio nulla, golosità gastronomiche dal dolce al salato a portata di mano …. E di bocca. E’ quanto succederà Domenica 12 Settembre 2010 in Villa Belvedere a Mirano con la terza “Grande Festa del Vino” organizzata dall’Enoteca Le Cantine Dei Dogi.
Gli ogm non sono la soluzione
I tanti problemi degli agricoltori pordenonesi nulla hanno a che fare con le piante transgeniche, dicono alla Cia. «Da parecchi giorni, orami, soprattutto nella nostra provincia, si parla solo di mais e patate ogm, come se fossero l’unico problema dell’agricoltura locale», evidenzia Davide Vignandel, direttore della Cia di Pordenone.
«La nostra agricoltura sta vivendo un momento difficile su tutti i fronti: dalla viticoltura al latte; dai cereali alla zootecnia. C’è bisogno di risposte immediate soprattutto nei prezzi al campo che sono più bassi dei costi di produzione. Nessuno di questi problemi troverà soluzione con la semina di colture transgeniche».
È giusto proseguire con la ricerca e nella sperimentazione univeristaria, dicono alla Cia, ma non si può concepire il fatto che, nei comuni del pordenonese (Vivaro in testa), si possa pensare di coltivare mais ogm a pieno campo solamente perché una sentenza ha dato ragione a un agricoltore.
«Oltre alla libertà di chi vuole coltivare ogm – sottolinea Vignandel -, esiste la libertà di tutti quei tanti imprenditori che, nello stesso tempo, vogliono continuare a coltivare con qualità e tipicità e che hanno acquisito, a fatica, un mercato garantito per i loro prodotti. Inoltre – conclude il direttore della Cia - allo stato attuale delle cose, la filiera produttiva provinciale non è pronta ad affrontare questo tipo di coltivazione e di raccolti, sia per quanto riguarda il mercato, sia per quanto riguarda le strutture aziendali della stessa filiera. Dove verrà venduto questo mais? Che succederà all’essiccatoio?
Ci sarà una linea di mais ogm e una ogm free dentro lo stesso capannone? Con quali controlli e verifiche se ancora il Ministero delle politiche agricole non si è pronunciato ufficialmente in materia?». Tanti quesiti senza risposta che stanno a indicare come si stia cercando di costruire un edificio a cui, però, mancano le fondamenta.

Il territorio del Vesuvio, monte di che distrusse con la sua furia le antiche città romane di Pompei ed Ercolano, nonché quello del Monte Somma, cratere più antico, sono da sempre terroir d’elezione di vitigni pregiati.